pag. 3 revisione del 14/02/2009
1) Indicazioni utili per i debitori in caso di immobili messi all'asta per atto giudiziario
Dal foglio di avvertenze per il debitore, del Tribunale di Monza
AVVERTENZE PER IL DEBITORE
I Vostri creditori hanno chiesto di vendere gli immobili pignorati
di Vs. proprietà ,allo scopo di pagare i Vs. debiti.
COSA ACCADRA' ORA: I1 Tribunale ha già nominato un perito
per valutare i beni pignorati di Vs. Proprietà.
II Perito, prima di iniziare le sue operazioni, Vi darà
avviso con raccomandata. Una volta effettuata la stima, il Perito
depositerà la sua relazione, che sarà discussa alla
udienza già fissata con il provvedimento che è allegato
a questo avviso. A
quella udienza sarà inoltre fissata la data della vendita,
in genere a circa 4-6 mesi di distanza dalla udienza.
Se il Tribunale dovesse constatare che il debitore, con il suo
comportamento, intende fare ostruzionismo alla vendita (es.
rifiutandosi di far visitare l'immobile ai possibili acquirenti,
o minacciandoli o altro), potrà disporre la nomina di un
custode
giudiziario e, ove sia opportuno, l'immediato sgombero dell'immobile
(anche prima della vendita, dunque).
Attenzione: in caso di pignoramento di quote di immobili, il Tribunale
può decidere di vendere tutto il bene (quindi anche la
parte dell'altro comproprietario non debitore), attribuendo poi
all'altro proprietario la sua parte del ricavato della vendita.
COSA CONVIENE FARE: Se siete in grado di pagare i debiti di tutti
i creditori che hanno chiesto la vendita, anche
eventualmente in 9 rate, è necessario contattare immediatamente
gli Avvocati dei creditori, segnalando questa disponibilità.
Tenete conto che saranno poste a vostro carico anche le spese
di procedura e di Avvocati dei creditori, che aumentano via via
con il procedere del tempo: è pertanto Vs. interesse muovervi
subito. Ad esempio, se riuscite a segnalare la disponibilità
al
pagamento prima che il Perito faccia la perizia, risparmierete
il compenso al professionista (che può arrivare anche al
2% del
valore dei Vs. Immobili); se evitate di arrivare alla fissazione
della vendita, risparmierete le spese di pubblicità, che
possono
giungere anche a 3.000.000 e più per ogni udienza di vendita
fissata, oltre agli onorari degli Avvocati.
Non è necessario che abbiate immediatamente la disponibilità
a pagare il debito o a iniziare il pagamento delle rate: se la
proposta è seria e se i creditori lo consentono, è
possibile concordare un rinvio della vendita, per darvi il tempo
di reperire il
danaro e di iniziare a pagare.
Per pagare in 9 rate; è necessario disporre di una somma
pari ad un quinto dei debiti; fare quindi una istanza al giudice,
indicando le modalità di pagamento. Per maggiori particolari,
è possibile chiedere informazioni in Cancelleria o agli
Avvocati
dei creditori, che hanno tutto l'interesse a agevolare eventuali
pagamenti in via bonaria.
Se siete in grado di pagare solo una parte dei vostri debiti,
è necessario proporre -a tutti i creditori che partecipano
alla
Vendita- un accordo, secondo le vostre disponibilità. Un
accordo potrebbe prevedere ad esempio una riduzione del capitale
e/o degli interessi, in misura varia (e che dipende da molteplici
fattori: valore del bene pignorato, serietà della proposta,
tempi
di pagamento ecc.) ed anche, eventualmente, una dilazione dei
pagamenti. I creditori in genere sono disponibili ad esaminare
proposte serie, anche a costo di una decurtazione del proprio
credito.
Se non siete in grado di pagare nulla, è addirittura preferibile
che cerchiate voi un acquirente, in maniera tale da evitare che,
di
asta deserta in asta deserta, il valore del bene scenda (ad ogni
asta andata deserta, il prezzo per la successiva asta potrebbe
essere ribassato anche del 20 per cento); ciò specie se
il valore degli immobili è superiore al valore dei debiti.
Se infatti, una
volta venduto l'immobile e pagati i creditori, residua parte del
prezzo, essa Vi sarà restituita: e tale parte sarà
tanto maggiore
tanto più si sarà venduto il bene ad un buon prezzo.
In alcuni casi intervengono ad acquistare l'immobile dei parenti
dei debitori (il debitore in quanto tale non può partecipare
all'asta); in tali casi potrebbe sembrare conveniente lasciare
andar deserta una o più aste, per far sì che i parenti
comprino ad
un prezzo inferiore. E' però da tenere presente che gli
immobili sono venduti, già in prima asta, ad un prezzo
inferiore a quello
di mercato, e ciò per vari motivi (ad esempio le maggiori
tasse di trasferimento); e che il Tribunale prevede oggi forme
di
pubblicità che si sono rivelate molto efficaci. Vi è
dunque il rischio concreto che già in prima asta l'immobile
sia acquistato, da
terzi: e ancora maggiori probabilità che sia venduto nelle
aste immediatamente successive.
IN OGNI CASO: Ogni trattativa deve essere iniziata e ogni richiesta
di rinvio della vendita devono essere formulate
ALMENO QUATTRO MESI PRIMA DELLA DATA FISSATA PER LA VENDITA, prima
che sia pubblicato l'annuncio
di vendita sul Corriere della Sera. Prima di questa data, i magistrati
saranno disponibili, nei limiti delle legge e delle richieste
del creditore, a agevolare il debitore con opportuni rinvii (sempre
che le proposte siano serie) e a concedere la dilazione di 9
mesi nell'eventuale pagamento. Si rammenta che non è necessario
iniziare a pagare subito, al momento della proposta: questa
può anche prevedere un inizio dei pagamenti posticipato.
Se invece richieste di rinvio o di rateazione saranno fatte DOPO
CHE SIA STATO GIÀ PUBBLICATO L'ANNUNCIO
SUL CORRIERE DELLG SERA, IL GIUDICE NON CONCEDERÀ DI NORMA
ALCUN RINVIO, e negherà, di
regola, la dilazione in 9 mesi. Ciò perché, una
volta pubblicato l'annuncio sui giornali, il Tribunale si è
impegnato a vendere: e
ogni rinvio della vendita verrebbe dunque a creare gravi disservizi
ai possibili interessati all'acquisto.
ATTENZIONE: QUALSIASI TRATTATIVA DEVE ESSERE CONDOTTA CONTEMPORANEAMENTE
CON
TUTTI I CREDITORI CHE PARTECIPANO AL PROCESSO: basta infatti che
un solo creditore chieda la vendita perché
la procedura prosegua. Ciò ANCHE SE I CREDITORI HANNO INIZIATO
SEPARATAMENTE, ciascuno con un proprio
fascicolo, il procedimento per vendere: infatti tutti i procedimenti
contro lo stesso debitore vengono automaticamente riuniti,
senza avvisare il debitore, e diventano dunque una cosa sola,
con la conseguenza che anche un solo creditore, se non
d'accordo, può far vendere i beni, anche se gli altri abbiano
rinunciato (come è già più volte successo).
